Prestito Bancoposta: è realmente conveniente?

Il Prestito Bancoposta è oggetto ormai da tempo di ampia discussione. Se infatti gli spot televisivi puntano da sempre sulla sua convenienza, molti consumatori si chiedono se essa sia reale o soltanto asserita. Una domanda che si è posta del resto anche Altroconsumo, cercando di analizzare nel dettaglio il prodotto di Poste Italiane. Dando infine una risposta molto articolata.

 

Tre prodotti differenti

 

Il primo punto da mettere in rilievo è che la dizione Prestito Bancoposta va in pratica a ricoprire tre prodotti ben distinti, offerti rispettivamente da Findomestic, Compass e Deutsche Bank. Le caratteristiche di ognuno dei prestiti sono le seguenti:

Findomestic concede il prestito solo a chi vanti un conto Bancoposta e il capitale accordato può andare da 3mila a 60mila euro, con una durata da 12 a 120 mesi, TAN attestato ad un

Cattivi pagatori: è possibile la cancellazione?

Per chi è iscritto in uno dei database approntati all’uopo dalle società specializzate, la nomea di cattivo pagatore equivale ad una sorta di dannazione. Chi fa parte di questa categoria, infatti, rischia di ritrovarsi sbarrate le vie del credito, a meno di non rassegnarsi a percorrere strade più impervie e spesso onerose. Proprio per questo motivo è importante comunque effettuare la cancellazione una volta che la propria situazione debitoria sia stata regolarizzata. Stando magari attenti a non incappare in qualche truffa, considerato come nel nostro Paese esistano società che garantiscono un servizio di questo genere facendosi pagare per un lavoro mai realmente effettuato.

 

Come cancellarsi dal SIC

 

I database che raggruppano i nominativi dei cattivi pagatori sono raggruppati nel SIC, acronimo di Sistemi di Informazione Creditizia. Si tratta in pratica di banche dati consultate

Le buste paga italiane sono sempre più magre

 

L’Italia continua a palesare notevoli problemi non solo dal punto di vista della mancanza di lavoro, ma anche relativi alle retribuzioni di chi invece un lavoro lo ha già. I lavoratori italiani, infatti, sono costretti a lasciare al fisco una parte notevole del proprio reddito, come ricordato dal report pubblicato dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), una situazione che migliora leggermente solo per coloro che possono fare ricorso alle detrazioni. A ciò si deve aggiungere anche il fatto che proprio le buste paga sono tra le più leggere in tutto il mondo industrializzato. I lavoratori tricolori, infatti, guadagnano in media circa 40.240 dollari all’anno, ponendosi al 19° e penultimo posto della relativa classifica, quasi 700 in meno della media e solo il Canada fa di peggio, con 37.930 dollari.

Naturalmente i dati in questione hanno